/ 9 marzo 2011 19:49
A testimonianza della passione del duca de Sangro per gli oggetti di lusso e di piacere, il Museo ospita oltre seicento "galanterie", che formano quasi una raccolta nella raccolta. Esse comprendono astucci, smalti, miniature provenienti da casse d'orologio, ed una
/ 9 marzo 2011 19:47
Il Museo Duca di Martina possiede più di mille oggetti in porcellana del Settecento, comprendenti sia vasellame da tavola che plastiche. I nuclei più consistenti riguardano le fabbriche tedesche di Meissen e Vienna, le manifatture borboniche di Napoli e Capodimonte
/ 9 marzo 2011 19:45
La raccolta di arti orientali del Museo Duca di Martina, composta da più di 1200 porcellane cinesi e giapponesi, cui si aggiungono bronzi, giade, pietre dure e smalti, si configura come una delle più importanti d'Italia. Nella seconda metà dell'Ottocento
/ 9 marzo 2011 19:43
l Museo Duca di Martina possiede una significativa selezione di maioliche italiane e alcuni pezzi notevoli di ceramiche islamiche.Oltre ad un esiguo numero di esemplari, poco più di una mezza dozzina, del XV secolo, insufficienti per documentare in maniera esaustiva
/ 9 marzo 2011 19:41
Il Museo conserva un importante nucleo di oggetti di arti decorative, significativa testimonianza del collezionismo eclettico del Duca di Martina, che indirizzò i suoi acquisti verso svariati oggetti di diversa epoca e provenienza geografica. La raccolta comprende avori romanici e
/ 9 marzo 2011 19:39
Il primo piano del Museo è interamente dedicato alle porcellane di manifattura europee; vi spiccano per importanza, qualità e numero dei pezzi, le raccolte della manifattura sassone di Meissen, delle manifatture borboniche di Capodimonte e di Napoli, e di quella
/ 9 marzo 2011 19:37
La sezione orientale del Museo, posta nel piano seminterrato dell'edificio e chiusa al pubblico per molti anni, è stata riaperta nel 1999, grazie a radicali lavori di restauro che hanno, fra l'altro, consentito di raddoppiare la superficie a suo tempo
/ 9 marzo 2011 19:34
Il parco della Floridiana con l'annessa Villa neoclassica fu la dimora estiva della moglie morganatica di Ferdinando di Borbone, Lucia Migliaccio duchessa di Floridia. L'intero appezzamento di terra fu sistemato, nel 1817, dall'architetto Antonio Niccolini, che seppe creare un suggestivo